Record

In profondità e assetto costante

3 settembre 1978 Isola del Giglio – 50 mt (omologato FIPS)

3 febbraio 1996 Sharm el Sheikh – 50 mt (omologato CMAS)

14 marzo 1997 Sharm el Sehikh – 51 mt (omologato CMAS)

31 ottobre 1981 Isola di Ponza – 58 mt (omologato FIPS)

12 giugno 1982 Isola d’Elba – 62 mt

21 ottobre 1984 Monte Argentario – 63 mt

19 ottobre 1986 Isola di Capri – 65 mt

31 maggio 1987 Isola di Capri – 66 mt

 In profondità ad assetto variabile

1 maggio 2000 Lago Castel Gandolfo – 85 mt (acque dolci)

8 novembre 1998 Monte Argentario – 102 mt

 In lunghezza in piscina

21 marzo 1986 Avezzano 125 mt

13 marzo 1986 Bari 133 mt

27 aprile 1986 Verona 137 mt

13 maggio 1986 Milano 138 mt

3 marzo 1988 Rimini 142 mt

27 marzo 1988 Bari 143 mt

8 dicembre 1993 Viareggio 145 mt

3 settembre 1994 Roma 150 mt

2 giugno 1995 Roma 152 mt

29 gennaio 1998 Roma 157 mt

11 luglio 1999 Acireale 165,5 mt

 In lunghezza in mare

31 agosto 1985 Rimini 101 mt

2 giugno 1986 Ventimiglia 111 mt

9 settembre 1998 Las Palmas (Canarie) 125 mt

In lunghezza in lago

7 luglio 1987 Desenzano del Garda 96 mt

18 agosto 1987 Torbole sul Garda 106 mt

18 settembre 1987 Telese 112 mt

Apnea da fermo

Giugno 1977 Roma 8 minuti

“… è l’uomo che conosce il mistero del profondo blu. Per lui, infatti, l’acquaticità, una caratteristica che si spegne poco dopo la nascita, è dote che dura nel tempo; tanto che, giovanissimo, decide di farne ragione di vita. Sport, si, quello dell’immersione solitaria che costringe a una autodisciplina che innalza fisico e mente, ma anche confronto con un avversario terribile: se stesso. Pur non compresa nelle specialità olimpiche, l’arte misteriosa dell’immersione è un insieme di tecnica e passione. La prima da splendido maestro Jedi di una dimensione waterworld la trasmette divulgandola con la pratica e con la stampa. La seconda, un amore che strugge e che sprona, con l’esercizio e con la ricerca di se, in un mondo dove la solitudine ha una dimensione straordinariamente diversa…”

(Arezzo, 1 Luglio 2005, Premio Internazionale Fair Play Mecenate – Roberto di Russo, Presidente della Giuria)